
mercoledì 28 ottobre 2009
SELEZIONATO NEL XXIX CERTAMEN NACIONAL DE PINTURA Y ESCULTURA VILLA DE PARLA

CUERDA DE TENDER

PRIMA MENZIONE D’ONORE DELLA ASSOCIAZIONE SPAGNOLA DI PITTORI E SCULTORI
BORSA DI STUDIO

UN' OPERA DI MUSEO

SELEZIONATO NEL III CERTAMEN NACIONAL DE PINTURA RAMÓN PORTILLO - CIUDAD DE MOTRIL. GRANADA

CAMDEN ART GALLERY
ACQUA
martedì 17 febbraio 2009
ACCADEMIA INTERNAZIONALE "GRECI-MARINO"
Sono stato nominato membro ACCADEMICO CORRISPONDENTE della:
ACCADEMIA INTERNAZIONALE "GRECI-MARINO"
ACCADEMIA DEL VERBANO
DI LETTERE, ARTE, SCIENZE
Italia
È un onore ed una enorme soddisfazione per me formare parte di questa istituzione. Ringrazio vivamente i rappresentanti dell’Accademia per questo riconoscimento.
2º PREMIO NEL X SALONE INVERNALE DI PITTURA DI BARCELLONA
Venerdì 30 gennaio ho vinto il secondo premio nel X SALONE INVERNALE DI PITTURA DI BARCELLONA, nella Galleria Esart, con il direttore della quale ho l’onore di comparire in questa foto del momento della premiazione. Ringrazio profondamente tutti gli organizzatori, membri della giuria e tutti quelli che mi appoggiano e che hanno permesso che questo accadesse.venerdì 9 gennaio 2009
IL FIUME TAJO NEL SUO PASSAGGIO PER ARANJUEZ

Questa opera “Il fiume Tajo nel suo passaggio per Aranjuez è la prima di un progetto personale che mi sono proposto questa estate di più di venti opere, delle quali ne ho già realizzate cinque, tutte in olio su creta. Le misure sono 46x60 cm. Ha ottenuto il 2º Premio del X SALÓN INTERNACIONAL DE INVIERNO. Barcellona. Enero 2009. Attualmente forma parte della prestigiosa collezione di doña Mayte Spínola, la qual cosa rappresenta un grande onore per me.
LUCKY e SILA

TRAMONTO A SANTIBÁÑEZ DE BÉJAR
lunedì 12 maggio 2008
VITA
IERI, OGGI E DOMANI

Questo quadro l'ho finito in luglio ed è stato esposto in diverse mostre. Il motivo è reale, è tratto da una foto che ho fatto in un bar. È incredibile come questa opera ci appaia d’improvviso, davanti a noi ed al nostro sguardo, come se ci stesse aspettando. È per me un'immagine carica di significati, da qui il titolo. Olio su tela. 60 X 40. Quadro esposto e catalogato.
venerdì 23 novembre 2007
IL FIUME TORMES
Il motivo di questo quadro è il fiume Tormes al suo passaggio per Alba di Tormes che, come sempre, è tratto da una mia fotografia. In questo caso mi ha sorpreso il contrasto di colori, chiamando profondamente alla mia attenzione quel "manto rosaceo" che si concentra sulle sponde del fiume. Olio su tela (40X60). Quadro esposto e catalogato.
VILLAGGIO DI "LAS HURDES"

Qui vi presento questo quadro tratto da una foto che ho fatto nell’area di Las Hurdes, Cáceres. La distanza dalla quale ho fatto la foto, la luce, l'aria, il punto di vista, la distanza progressiva di quelle montagne ascendenti ma in un paesaggio senza cielo,… , sono stati presenti come motivi autentici di questo lavoro, per cui ho dovuto spesso ricorrere ad un gran livello di dettaglio in alcuni casi, mentre in altri ad una rappresentazione meno definita con pennellate più sciolte. Inoltre è un quadro di più quadri, di molti angoli, di un luogo caricato di storia e significato. Sia il mio omaggio a questa terra dell’Estremadura. Olio su tela (60 X 80cm). Quadro esposto e catalogato.
DIEGUITO
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Questa opera è un’autentica sfida per il suo punto di vista per nulla convenzionale. È un lavoro piuttosto distinto dal precedente, e molto coraggioso, e mi ha obbligato a mettere in pratica diversi aspetti tenici e molta, molta pazienza… in ogni caso mi ha insegnato molto. Il rigonfiamento della parete e l’incurvamento del suolo sono effetti ottici verniciati. Spero che vi risulti interessante. Olio sul panno di tela (60X80). Quadro esposto e catalogato.
IL CORTILE DELLA CASA DEL VILLAGGIO
La foto per questa opera l'ho fatta nel cortile della casa del paese di mia moglie quando, dopo aver lavato alcuni asciugamani appena comprati, li hanno stesi. Mi è sembrata, appena l’ho vista, una composizione ed una tematica molto attrattiva. Olio su tela (46X61). Quadro esposto e catalogato. Collezione privata.
QUESTO LAVORO COSÌ SPECIALE
I ritrattati qui sono due dei miei fratelli estratti di una foto antica. La mia sorella c'era 2 anni e mio fratello 12. È un lavoro molto speciale per me, tanto dal carattere famigliare, come dalla tenerezza che è staccata la scena. In più è un lavoro che ha molta della riflessione pittorica. Per la realizzazione della parte inferiore sono assistito in parecchie occasioni al museo del Prado per vedere le parti inferiori di alcuni quadri di Velázquez come “Pablo di Valladolid". Perciò di quello fonfo senza fondo, quello da camminare verso qualsiasi luogo in particolare, quella assenza di riferimento dello spazio,…Olio sul tela (92X65). Quadro esposto e catalogato.
QUADRI GRANDI
I quadri grandi mi hanno attratto sempre ed Io stesso ho effectuato alcuni. Di solito ho fatto uno all'anno. In primo luogo c'è questo lavoro “fra le due nature" - senza contare la copia di "Il Expolio", quello que ho fatto con 20 anni in 1994- e voi non sapete l'imbroglio che ho organizzato e che ho organizzato con ogni di questi cuadri a casa dei miei genitori perché la sua misura è 1,75m. In più è dipinto su legno. È il primo torso nudo che ho dipinto su una foto che ho fatto a uno dei miei fratelli. Quadro esposto e catalogato.

Questo lavoro “Sentiero della montagna" é stato nella mostra che prima ho detto. Misura 1.62 m. ed è dipinto al olio su tela in 1995. Quadro esposto e catalogato.

L'idea di questo quadro “La Crucifissione" se ha presentato quattro anni a me prima di potere effettuarlo. Alla fine in 1996, un anno dopo quella precedente e dopo l'organizzazione della sessione fotografica con due amici, ho potuto rimuoverlo dall'interno. Misura 1.46 m. ed ha supposto la prima esercitazione di nudo. Quadro esposto e catalogato.
In questa immagine ho affrontato per la prima volta sul serio un paesaggio urbano. Così ho preso gli costruzione del gas naturale che stavano facendo sulla mia strada, mi sono avicinato sul bordo del buco ed ho preso una foto da cui lo ho dipinto. Olio su legno. (150x150) Anno 1997. Quadro esposto e catalogato.
SENTIERI
Quando ho cominciato a fare i miei propri quadri sono stato interessato in primo luogo ai paesaggi in cui appare un sentiero senza gente neanche costruzioni. Cioè, senza la mano dell'uomo. Mi piace tanto la sensazione di profondità! Tutto quelli che compaiono qui sono stati esposti e sono catalogati.

Con questi sentieri ho fatto una mostra nominata in 1995: “Il sentiero naturale. Il sentiero dell'amore “, di cui vedete tre esempii della prima parte qui.
Dei tre questo lavoro è stato selezionato nel biennale di Durán di 1996.
Questo lavoro è fatto in 2004 e come gli altri è fatto sui photographies che faccio nelle mie fughe.
RITRATTI
PRIMO PERIODO DELLE COPIE
IL GIOIELLO

SU ME E LA PITTURA


Sono nato a Madrid nel 1974.
Il mio ricordo sulla mia passione per l’arte occupa tutta la mia vita, quindi già da piccolo ero sempre intento a disegnare. Però, se devo marcare una data o scegliere un momento concreto, ricordo sempre quando ho dovuto pagare a rate, per un mese e mezzo e utilizzando le “paghette”, una cassetta di colori a tempera che volevo assolutamente. All’epoca avevo sette anni. E sapete che… conservo il primo “quadro” che ho dipinto, un po’ malridotto, ma lo conservo ancora. È quello che vedete con la cornice bianca. L’altro è dello stesso periodo. Tra poco tempo inizierò un lavoro di pulizia e restauro di tutte le opere di diversi anni fa, che per diverse vicissitudini si sono viste piuttosto danneggiate. Ho dipinto con quelle tempere su lenzuola alle quali applicavo chiara d’uovo e che montavo sul compensato, nella carpenteria di mio padre, fino agli undici anni, quando ebbi il coraggio di passare ai colori ad olio grazie a un “magico” regalo dei re magi, che mi portarono anche un cavalletto e due tele!
La mia produzione pittorica, da quel momento, iniziò ad essere senza sosta, tanto che a tredici anni stavo già lavorando su formati di due metri. Copiavo sempre opere di grandi artisti, soprattutto dei grandi. E quello che non copiavo lo imparavo vedendo le loro opere, sia nel Museo del Prado – dove entravo di nascosto già a 11 anni dato che non avevo la carta d’identità – sia nei libri che via via acquistavo. Così nel mio “pantheon pittorico”, tanto per nominare qualcuno, c’erano Jan Vermeer, Joaquín Sorolla, Il Greco, Claude Monet... ai quali più tardi si sarebbero venuti ad aggiungere Velázquez, Goya – soprattutto la sua produzione più tarda -, Michelangelo e, ancora più tardi, Masaccio, Caspar David Friedrich e Caravaggio.
L’impressionismo è stata una scuola tanto importante per me che ho intitolato la mia prima esposizione individuale “Esposizione di pittura impressionista”. Avevo 17 anni e a quell’età stavo già realizzando mie opere personali. Giusto nel momento in cui frequentavo il COU fui invitato a un programma di TVE per parlare dell’esposizione di Monet nella Fondazione Juan March: che vergogna! Però sfruttai l’occasione per parlare anche della mia esposizione (ehehe…). Però devo fare un passo indietro per dare risalto ad un altro fatto molto importante nella traiettoria artistica. A casa mia c’è sempre stata una chitarra che i miei fratelli più grandi iniziarono a suonare presto. E come io non volevo essere da meno, decisi che anch’io avrei imparato. Questo successe a quattordici anni. Mi misi d’impegno e da quel momento la chitarra è stata come un’estensione di me stesso: quanto di devo, cara chitarra! Quando non ho potuto dipingere, la composizione con la chitarra ha coperto la pulsione creativa. Ho anche avuto alcune – poche – esperienze davanti ad un pubblico come cantautore e ho composto canzoni. Un giorno devo mettere insieme tutte le mie canzoni.
Ma tornando alla pittura…
Un momento importante fu quando mi presentai alla biennale nazionale di Durán del 1996 e la mia opera risultò tra le selezionate, oltre ad essere alla fine venduta. Non potete immaginare l’emozione che ho sentito al vedere il mio quadro in un catalogo. Il noto giornalista, scrittore e critico d’arte Carlos García-Osuna, di sua iniziativa, menzionò la mia opera nell’ABC dell’arte il 3 gennaio del 1997. Ricordo che, per dirmerlo, mi chiamò un’amica tutta emozionata; ed io uscii correndo a comprare il giornale. Rimasi allucinato! Mi collocava al secondo posto nella sua selezione personale e a questo aggiungeva le possibilità future che lui vedeva in me. Il quadro lo avevo dipinto un paio di anni prima, a venti anni, per un’esposizione individuale, a seguito di un’altra collettiva che feci nel ristorante italiano Il Caminetto.
Però in quel momento ero a metà dei miei studi in Storia dell’Arte, che iniziò ad assorbirmi sempre più, obbligadomi a lasciare un po’ a lato i pennelli, fatto che mi portò a realizzare ben poche opere ogni anno. Alla fine mi sono laureato nel 1999 e sono diventato professore di scuola superiore della didattica delle scienze sociali, geografia e storia. Quello stesso anno ho trovato lavoro come professore in una scuola di Avila dove ho lavorato dal settembre del 2000 al marzo del 2007. Lì, oltre alle lezioni di storia e storia dell’arte, ho iniziato ad insegnare chitarra, e di lì a poco ho creato uno studio di pittura per alunni, padri ed i colleghi professori. Avevo avuto un’esperienza precedente simile in una parrocchia del mio quartiere, durante l’ultimo anno di studio, dove anche in quel caso venivano persone di tutte le età. In entrambe le esperienze ho scoperto con che passione le persone che si avvicinavano alla pittura per la prima volta realizzavano le loro opere; io che sempre ho detto che soffro molto dipingendo ogni quadro. Le persone si divertivano dipingendo, si appassionavano, come la mia cara e grande amica e ogni volta più artista Meli. Ho imparato molto da tutto questo. Abbiamo fatto una esposizione memorabile dentro le mura di Avila.
Nel frattempo ho dipinto quel minimo giusto per non perdere le conoscenze base: ho comunque sempre tenuto presente che vale anche, e molto, l’evoluzione interna, anche se non si dipinge.
Ma è arrivato il momento di tornare...
BENVENUT@ E GRAZIE
Prima di tutto volevo ringraziarti per aver visitato il mio blog.
Spero di cuore che sia stato per te interessante e ispiratore.
Navigando sei arrivato alla barca di questo pittore spagnolo, Tomás Santos. Qui espongo la mia passione per la pittura e l’arte ed il cammino che ho percorso fino ad oggi per riuscire ad esprimermi attraverso i miei quadri. Sto inoltre includendo tutti quegli elementi che mi sembrano interessanti e pedagogici, in modo che tu possa trarre il maggior profitto da questa tua visita. Così, periodicamente, aggiungerò via via più cose. Tutte le immagini e i grafici della barra laterale contengono elementi che si visualizzano cliccando su di esse e forniscono maggiori informazioni. Se ne hai voglia puoi mettere un po’ di musica per animare la tua “passeggiata”, utilizzando il riproduttore della barra laterale. Puoi contattarmi attraverso la sezione "ContactaM" della barra orizzontale superiore, firmare il libro delle visite e puoi anche lasciare un commento alle opere.
Buon divertimento!
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